Concorso “Prima di tutto l’uomo”

Gli allievi premiati al concorso “Prima di
tutto l’uomo”
Due alunne della 3C, Arianna Dal Bello e Aurora Iorio,
hanno recentemente vinto il primo premio del concorso “Prima di tutto
l’uomo” organizzato dal Liceo Scientifico “Vercelli” di Asti
rispettivamente per la sezione letteraria e artistica. La tematica sulla quale
i partecipanti sono stati invitati a riflettere riguarda la valorizzazione
dell’uomo nell’ambito di una cultura del mondo contemporaneo che assiste in
modo sempre più preoccupante al dilagare della violenza, della sopraffazione,
del potere che domina incontrastato e condiziona l’uomo in ogni aspetto della
sua vita.
Le
allieve premiate: Aurora Iorio e Arianna Dal Bello
In
classe i ragazzi hanno analizzato la poesia “Prima di tutto l’uomo” di Nazim
Hikmet, che è una lettera, un invito, un ultimo appello a non considerarsi
estranei, vagabondi, clandestini del e nel mondo, a prendersi cura della natura
e ad avere fiducia nell’uomo. Un componimento poetico che ha offerto
l'occasione per riflettere su quanto siano importanti la tolleranza, la
solidarietà e il rispetto nella costruzione di una comunità giusta e
accogliente. Arianna e Aurora hanno deciso di partecipare individualmente al
concorso per esplorare temi che toccano le loro vite e la loro sensibilità.
Arianna ha scritto un racconto di finzione con elementi autobiografici in cui
ha messo in luce quanto la gentilezza e la vicinanza possano essere utili nella
quotidianità scolastica a non sentirsi sopraffatti dall’angoscia per le proprie
fragilità e quanto, al contrario, possano far male i giudizi taglienti, le
prese in giro e l’esclusione dal gruppo dei pari. Aurora, invece, ha scelto di
interpretare con un disegno la poesia di Hikmet, un'occasione per tradurla in
immagini e azioni concrete come coltivare empatia nelle relazioni di ogni
giorno.

Disegno realizzato da Aurora Iorio e vincitore
del Concorso
Il futuro che
vogliamo è un futuro dove la cultura della pace e del rispetto sostituisca la
legge della prevaricazione, dove la tecnologia non schiavizzi ma liberi, dove
il denaro e il potere non annullino l’altro. Per arrivarci serve il contributo
di tutti: delle istituzioni, delle scuole, delle famiglie e soprattutto delle
nuove generazioni.
A voi che
scegliete in questi giorni il futuro percorso di studio l’augurio di opporvi
alla violenza e alla barbarie con la cultura, sempre.
Prima di
tutto l’uomo
Non vivere su
questa terra
come un
estraneo
e come un
vagabondo sognatore.
Vivi in questo
mondo
come nella casa
di tuo padre:
credi al grano,
alla terra, al mare,
ma prima di
tutto credi all’uomo.
Ama le nuvole,
le macchine, i libri,
ma prima di
tutto ama l’uomo.
Senti la
tristezza del ramo che secca,
dell’astro che
si spegne,
dell’animale
ferito che rantola,
ma prima di
tutto senti la tristezza
e il dolore
dell’uomo.
Ti diano gioia
tutti i beni
della terra:
l’ombra e la
luce ti diano gioia,
le quattro
stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto,
a piene mani,
ti dia gioia
l’uomo!
Nazim Hikmet
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