martedì 3 febbraio 2026

Non restiamo in silenzio: ascoltiamoci e aiutiamoci

 

UNA CASSETTA SPECIALE: L’ANTI BULLYING BOX 

La cassetta "Anti Bullying box" realizzata dai ragazzi

È tornata alla scuola Jona l’anti bullying box, una cassetta speciale che permette agli studenti di segnalare in forma anonima eventuali atti di bullismo e cyberbullismo vissuti o osservati. La cassetta, posizionata all’ingresso della scuola, è affiancata da un modulo che guida alla compilazione chi abbia bisogno di utilizzare questo strumento che permetterà al team antibullismo di intervenire con rapidità e discrezione. Bullismo e cyberbullismo sono spesso vissuti in silenzio e solitudine, offrire ai ragazzi una modalità anonima di chiedere aiuto è un piccolo gesto concreto per ricevere sostegno e ridurre l’isolamento, come avevamo già sperimentato quando eravamo presso la struttura dell’Enofila.

Gli allievi coinvolti nella promozione di questa iniziativa, tutti delle classi seconde e terze, hanno dimostrato una grande disponibilità a mettersi in gioco sia in un’attività di peer education sia nella realizzazione della cassetta della posta, sotto la guida del professor Busco. All’inaugurazione non potevano mancare i ragazzi delle classi terze che nelle settimane precedenti hanno ricevuto una formazione e hanno poi illustrato l’utilità dello strumento in tutte le classi della Jona, la Dirigente e, in rappresentanza del team bullismo, la professoressa Daniela Romagnoli. È stata un’azione semplice, ma determinata: la scuola si è data ancora una volta strumenti pratici per contrastare un fenomeno che affligge sempre più i giovani.

 

La Jona lavora ogni giorno per un clima di ascolto e di rispetto. Non è un caso che l’apertura della scatola sia avvenuta in prossimità della Giornata del rispetto (20 gennaio), momento dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza, fisica e psicologica, e contro ogni discriminazione: valori che restano al centro del progetto educativo della scuola.

Questa iniziativa è il primo passo di una serie di interventi programmati per l’anno. A febbraio, infatti, gli 11 alunni di terza che hanno iniziato questo importante percorso e 16 alunni delle classi seconde prenderanno parte al progetto Peer to peer: bullismo e cyberbullismo organizzato dalla Questura di Asti; a fine febbraio, come ormai è consuetudine, con la rete provinciale per il contrasto ai fenomeni di bullismo, si partecipa alla marcia contro il bullismo, momento in cui l’unione di molti giovani di ogni ordine scolastico, diventa simbolicamente la forza e la voce di tutte le silenziose vittime del bullismo.

L’unione, la determinazione e la voglia di mettersi in gioco di tutti potrà davvero fare la differenza.

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I ragazzi delle classi terze formati sul tema "Bullismo e Cyberbullismo" affiancati dalla prof.ssa Daniela Romagnoli e dalla Dirigente dott.ssa Alessandra Longo

sabato 31 gennaio 2026

La cultura in concorso

 Concorso “Prima di tutto l’uomo”

Immagine che contiene vestiti, persona, sorriso, Viso umano

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Gli allievi premiati al concorso “Prima di tutto l’uomo”


Due alunne della 3C, Arianna Dal Bello e Aurora Iorio, hanno recentemente vinto il primo premio del concorso “Prima di tutto l’uomo” organizzato dal Liceo Scientifico “Vercelli” di Asti rispettivamente per la sezione letteraria e artistica. La tematica sulla quale i partecipanti sono stati invitati a riflettere riguarda la valorizzazione dell’uomo nell’ambito di una cultura del mondo contemporaneo che assiste in modo sempre più preoccupante al dilagare della violenza, della sopraffazione, del potere che domina incontrastato e condiziona l’uomo in ogni aspetto della sua vita.

                                     Le allieve premiate: Aurora Iorio e Arianna Dal Bello

In classe i ragazzi hanno analizzato la poesia “Prima di tutto l’uomo” di Nazim Hikmet, che è una lettera, un invito, un ultimo appello a non considerarsi estranei, vagabondi, clandestini del e nel mondo, a prendersi cura della natura e ad avere fiducia nell’uomo. Un componimento poetico che ha offerto l'occasione per riflettere su quanto siano importanti la tolleranza, la solidarietà e il rispetto nella costruzione di una comunità giusta e accogliente. Arianna e Aurora hanno deciso di partecipare individualmente al concorso per esplorare temi che toccano le loro vite e la loro sensibilità. Arianna ha scritto un racconto di finzione con elementi autobiografici in cui ha messo in luce quanto la gentilezza e la vicinanza possano essere utili nella quotidianità scolastica a non sentirsi sopraffatti dall’angoscia per le proprie fragilità e quanto, al contrario, possano far male i giudizi taglienti, le prese in giro e l’esclusione dal gruppo dei pari. Aurora, invece, ha scelto di interpretare con un disegno la poesia di Hikmet, un'occasione per tradurla in immagini e azioni concrete come coltivare empatia nelle relazioni di ogni giorno. 

Immagine che contiene testo, disegno, Arte bambini, dipinto

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                                 Disegno realizzato da Aurora Iorio e vincitore del Concorso

Il futuro che vogliamo è un futuro dove la cultura della pace e del rispetto sostituisca la legge della prevaricazione, dove la tecnologia non schiavizzi ma liberi, dove il denaro e il potere non annullino l’altro. Per arrivarci serve il contributo di tutti: delle istituzioni, delle scuole, delle famiglie e soprattutto delle nuove generazioni. 

A voi che scegliete in questi giorni il futuro percorso di studio l’augurio di opporvi alla violenza e alla barbarie con la cultura, sempre.

 

Prima di tutto l’uomo

Non vivere su questa terra

come un estraneo

e come un vagabondo sognatore.

Vivi in questo mondo

come nella casa di tuo padre:

credi al grano, alla terra, al mare,

ma prima di tutto credi all’uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,

ma prima di tutto ama l’uomo.

Senti la tristezza del ramo che secca,

dell’astro che si spegne,

dell’animale ferito che rantola,

ma prima di tutto senti la tristezza

e il dolore dell’uomo.

Ti diano gioia

tutti i beni della terra:

l’ombra e la luce ti diano gioia,

le quattro stagioni ti diano gioia,

ma soprattutto, a piene mani,

ti dia gioia l’uomo!

Nazim Hikmet

 

mercoledì 14 gennaio 2026

BEBRAS DELL'INFORMATICA 2025

 

Ancora una volta gli allievi della scuola Jona tra le eccellenze mondiali nel campo dell’informatica.

 


Anche quest’anno, tra il 10 e il 14 novembre 2025, la scuola secondaria di 1° grado “O. e L. Jona” ha partecipato con alcuni ragazzi delle classi seconde alla competizione internazionale denominata “Giochi Bebras dell’Informatica” portando a casa ottimi risultati.

Sotto la supervisione della prof.ssa Barbara Loria alcuni allievi delle classi 2A, 2B e 2C, dopo essersi divisi in squadre da tre componenti ciascuno e dopo aver scelto uno specifico “nome di battaglia”, hanno messo alla prova le proprie conoscenze, abilità, logica ed intuito davanti a quesiti informatici di vario genere e difficoltà.

La sfida Bebras, composta da una serie di brevi problemi chiamati “Bebras Tasks”, promuove le capacità di problem-solving e i concetti informatici tra cui la capacità di scomporre compiti complessi in componenti più semplici, la progettazione di algoritmi, il riconoscimento di pattern, la generalizzazione di pattern. I compiti sono divertenti, coinvolgenti e basati su problemi che gli informatici incontrano spesso e amano risolvere.

Nel 2015 l’organizzazione internazionale Bebras ha ricevuto il premio "Best Practices in Education" 2015 da Informatics Europe, l'associazione che riunisce dipartimenti e laboratori di ricerca informatici in Europa.

A differenza dal primo concorso Bebras del 2004 (istituito in Lituania e al quale aderì solo questa nazione), alla competizione Bebras 2025 hanno partecipato oltre 85 Paesi di tutto il Mondo, coinvolgendo circa 4 milioni di studenti a livello globale (circa 90.000 i partecipanti solo in Italia), confermandosi una delle più grandi iniziative al mondo per la promozione del pensiero computazionale.

Proprio in quest’ultima edizione due gruppi della scuola Jona hanno raggiunto i punteggi più alti della gara e il gruppo formato da tre ragazzi della classe 2B, ovvero Blè Nicolò, Rapetti Federico e Trapani Marco si sono messi in luce tra le eccellenze mondiali, superando il 99,4% delle squadre partecipanti.

Anche i restanti allievi hanno ottenuto buonissimi risultati, superando oltre il 70% dei gruppi in gara.

Gli allievi che hanno preso parte alla competizione nella categoria MegaBebras sono stati:

Classe 2A: Riccardo Grippo, Rawan Maarouf, Noemi Mulè

Classe 2B: Blè Nicolò, Fassio Alice, Fiumara Rebecca, Muscato Carola, Rapetti Federico, Trapani Marco

Classe 2C: Emily Beganovic, Aya Charafi, Paolo Hiluku, Devan Llangu, Alessandro Viarengo, Noel Zdrukthi

Una bellissima opportunità proposta ai ragazzi per avvicinarsi in maniera differente al mondo dell’informatica, della tecnologia e del pensiero computazionale, stimolando la loro curiosità ed interesse.   

Iniziare ad affrontare queste “piccole” prove fin dai banchi di scuola permette anche a noi adulti di comprendere al meglio che tipo di persone potremmo trovarci di fronte in futuro, cercando così, magari, di evitare che le eccellenze presenti nel nostro Paese “scappino via” per cercare lavoro all’estero, poichè spesso troppo nascoste, “dimenticate” o non riconosciute per quello che veramente valgono e potrebbero fare per il loro Paese natale.

                                                                                                Prof.ssa Barbara Loria

           La prof.ssa Barbara Loria con gli allievi della squadra risultata tra le migliori a livello mondiale: Marco Trapani, Nicolò Blè e Federico Rapetti

 

lunedì 17 novembre 2025

       IO LEGGO PERCHE'... QUANDO I LIBRI FANNO COMUNITA'



Nell'era della tecnologia e delle comunicazioni digitali, è più importante che mai coltivare il senso di comunità e appartenenza tra i giovani. Le scuole non sono solo luoghi in cui si apprende, ma anche spazi in cui si possono costruire relazioni significative e un senso di identità collettiva. È quello che è accaduto questo weekend grazie a #ioleggoperché, grande progetto nazionale di promozione della lettura ideato dall’Associazione Italiana Editori che consiste nella raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche tramite donazioni.

Come molte altre scuole, anche gli studenti della Jona si sono incontrati per le strade del centro con i propri insegnanti e famiglie per lanciare questa iniziativa in un’atmosfera festosa e di preziosa condivisione.

Ci ha ospitati la deliziosa Piccola Libreria Indipendente che ha saputo offrire ai nostri ragazzi il supporto e l’attenzione che il loro entusiasmo meritava. I ragazzi sono arrivati imbracciando cartelloni dai toni ironici e con bellissimi segnalibri, veri e propri piccoli capolavori artigianali, che hanno preparato a scuola nei giorni precedenti. Questa attività non solo ha stimolato la loro creatività, ma ha anche reso l'iniziativa più vivace e coinvolgente.

Dopo anni di chiusura, dovuta ai lavori di ricostruzione della Jona, la nuova biblioteca scolastica sta finalmente riprendendo funzionalità e vedrà un incremento del proprio patrimonio librario anche grazie alla generosità di famiglie e sostenitori che hanno generosamente donato. Quando i ragazzi vedono che i loro gesti hanno un impatto concreto su ciò che li circonda, si sentono più coinvolti nella vita scolastica. E questo senso di appartenenza contribuisce a un ambiente più coeso e partecipativo. La partecipazione attiva alle iniziative scolastiche non solo rafforza il legame tra scuola e territorio, ma contribuisce attivamente al benessere dell'intera comunità. Speriamo che iniziative simili possano ripetersi in futuro, affinché la passione per i libri possa continuare a diffondersi e a rendere la scuola un luogo vivo di scambi e relazioni, dove ogni ragazzo possa sentirsi parte di qualcosa di grande e significativo.

Investire nella lettura è un modo per creare un futuro migliore, e ogni libro donato è un passo verso un domani più ricco di possibilità.

                                                                                                                          Prof.ssa Laura Cariati



 




mercoledì 29 ottobre 2025

 

IN VIAGGIO CON LA STORIA E NON SOLO…

USCITA DIDATTICA PROGETTO "LOCO LAB"

Le classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado “Olga e Leopoldo Jona”, il giorno 22 ottobre 2025, hanno partecipato all'uscita didattica riguardante il progetto LOCO LAB, promosso dal Comune e dalla Pro Loco di Montiglio Monferrato. 

La giornata è iniziata con un’esperienza davvero unica: gli alunni hanno viaggiato a bordo delle eleganti carrozze di un treno d’epoca degli anni ’30, percorrendo la storica Ferrovia Asti-Chivasso; questo tratto ferroviario, inaugurato nel 1912 e oggi recuperato a fini turistici e didattici, attraversa i suggestivi paesaggi del Monferrato, raccontando una parte importante della storia dei trasporti locali.

Giunti a Montiglio Monferrato, la mattinata è proseguita con un incontro molto originale: i ragazzi hanno potuto osservare da vicino diversi rapaci, dal gufo bengalese al gufo canadese, dall’allocco alla poiana; con grande emozione, li hanno accarezzati sotto la guida dei falconieri. Questo incontro ha unito la meraviglia per il mondo animale a un momento educativo sulla tutela della biodiversità, invitando a riflettere sull’importanza di proteggere le specie e rispettare gli equilibri della natura.

Suddivisi in gruppi classe, i ragazzi hanno effettuato delle visite culturali e svolto attività laboratoriali.

Per una di queste classi, la tappa successiva è stata dedicata all’arte medievale, con la visita alla Cappella di Sant’Andrea, situata nel parco del castello di Montiglio Monferrato. All’interno della cappella gli studenti hanno ammirato un prezioso ciclo di affreschi trecenteschi che illustra episodi della vita di Gesù, con figure che trasmettono emozioni e spiritualità; quest’opera preziosa è considerata uno dei capolavori del gotico piemontese.

Successivamente, presso il salone municipale di Montiglio Monferrato, si è svolta una lezione interattiva sull’eco-sostenibilità in collaborazione con Legambiente. Attraverso un coinvolgente quiz a squadre, i ragazzi si sono messi alla prova su temi legati alla mobilità sostenibile come le cause dell’inquinamento e il rapporto dell’uomo con l’ambiente. L’attività ha creato un legame diretto tra i diversi momenti della giornata: il recupero della linea ferroviaria, la conoscenza dell’arte e la consapevolezza ambientale, sottolineando come un territorio acquisti valore solo se custodito e vissuto con rispetto.

La visita è poi proseguita con la scoperta della Pieve di San Lorenzo, un’imponente chiesa romanica del XII secolo. In questo luogo suggestivo, immerso nel silenzio, gli studenti hanno osservato i capitelli decorati con motivi vegetali, animali simbolici e figure fantastiche, come le sirene bifide, imparando anche a riconoscere gli elementi tipici dell’arte romanica.

Nel pomeriggio, un momento di laboratorio ha poi unito manualità, gusto e conoscenza del territorio: la preparazione dei biscotti di pasta frolla sablée alle nocciole. Gli studenti hanno seguito passo dopo passo le indicazioni del pasticcere, lavorando la pasta frolla e ottenendo infine, con l’uso di formine, dei biscotti a forma di locomotiva. Alcuni degli ingredienti di base utilizzati per la produzione della pasta frolla, cioè la farina di grano, la farina di nocciole e le uova, provenivano da aziende del luogo, facendo riflettere su come scegliere alimenti locali possa contribuire a sostenere l’economia del territorio.

Successivamente, all’aperto, la giornata si è arricchita con un’attività affascinante: la ricerca del tartufo bianco, guidata da due cani addestrati, Freccia e Peter. Passeggiando tra i tigli, i ragazzi hanno scoperto come la “caccia al tartufo” non sia solo una ricerca gastronomica, ma anche un’occasione per osservare l’ecosistema del bosco, capire le relazioni tra piante e funghi e parlare di equilibrio ambientale.

La conclusione della giornata è stata dedicata alla visita di un plastico ferroviario che riproduce in scala la linea Asti-Chivasso e la stazione di Montiglio Monferrato. Gli studenti hanno osservato da vicino i modelli dei treni e delle infrastrutture, comprendendo come il modellismo ferroviario sia non solo un hobby, ma anche un modo per conoscere la storia della tecnologia e conservare la memoria del passato.

Questa uscita didattica ha saputo intrecciare in modo armonioso storia, tecnologia, arte, natura e sostenibilità: dal viaggio sul treno storico alla visita dei luoghi d’arte, dagli incontri con gli animali alla scoperta delle tradizioni alimentari, fino alle attività ambientali e tecnologiche. Una giornata intensa e partecipata, in cui gli studenti hanno potuto apprendere attraverso l’esperienza diretta, vivendo il territorio come un laboratorio di conoscenza, memoria e futuro.

                                                                                                       Prof. Gaspare Licandro

      

 

   

     

    

 

 

giovedì 19 giugno 2025

Accendiamo i nostri laboratori!

 

LABORATORIO DI ELETTROTECNICA:

 UN’OPPORTUNITA’ PER CONOSCERE E AFFRONTARE UN’IMPORTANTE DISCIPLINA UTILE PER IL FUTURO

 

Per il secondo anno consecutivo le classi 3A, 3B e 3C della scuola media Jona, seguiti dalla prof.ssa Loria, hanno avuto la possibilità di vivere una breve esperienza teorica e laboratoriale di elettrotecnica che gli ha permesso di affrontare una tematica importante che molti di loro si troveranno ad affrontare nel loro prossimo percorso di studio prima, di lavoro poi e, in generale, nella vita.

 

Circuito in serie

    
Circuito in parallelo

Preceduto da una lezione teorica con accenni a concetti di base come la conoscenza di cos’è l’elettricità, di quali sono i diversi tipi di circuiti e come questi funzionano e l’introduzione alle leggi di Ohm, si è poi passati all’esperienza laboratoriale affrontando un interessante compito di realtà divisi in gruppi.

Si è partiti dall’assemblaggio delle componenti principali di un circuito elettrico per poi passare alla programmazione digitale con codice specifico, giungere all’attivazione e al test di funzionamento di tale dispositivo.

L’esperienza si è conclusa con la possibilità di provare a personalizzare il proprio progetto e metterlo in funzione.

L’attività del semaforo stradale è stata svolta con un apposito kit fornito dalla scuola dove gli elementi base usati sono stati dei LED (rappresentanti i 3 colori delle luci del semaforo), delle resistenze, dei jumper (cavetti usati per collegare le varie componenti), una breadboard e una scheda elettronica per creare e mettere in funzione dispositivi interattivi.

Sempre di più il nostro futuro si baserà su applicazioni elettriche e informatiche.

Perchè non iniziare fin da ora a conoscere questo ambiente in “piccole dosi” e provare a capire se fa per voi?  


 

Attività laboratoriale del circuito elettrico per un semaforo stradale

 



martedì 17 giugno 2025

Il podcast della 2H: che emozione!

 

Emozioni da ascoltare

Nel corso dell’anno scolastico 2024-25, guidati dal desiderio di promuovere la consapevolezza di sé e dell’altro, abbiamo avviato un’Unità di Apprendimento centrata sul riconoscimento, la comprensione e l’espressione delle emozioni fondamentali. Tale percorso, concepito in un’ottica inclusiva e laboratoriale, ha inteso coniugare il sapere cognitivo con l’esperienza emotiva, valorizzando la dimensione affettiva quale fondamento della crescita personale e relazionale degli studenti.

Le emozioni in fumetto.

Attraverso attività mirate — quali letture espressive, circle time, visione di brevi cortometraggi, giochi cooperativi e riflessioni guidate — ciascun alunno ha potuto riconoscere e nominare le emozioni basilari (gioia, rabbia, tristezza, paura, sorpresa e disgusto), cogliendone le sfumature, le manifestazioni corporee e le implicazioni sociali.

Il percorso si è concluso con la realizzazione di un prodotto multimediale: un podcast in più episodi, nel quale gli studenti, suddivisi in piccoli gruppi, hanno dato voce alle emozioni, narrandole attraverso testi originali, dialoghi, musiche e suoni evocativi. Tale attività ha rappresentato non solo la sintesi del lavoro svolto, ma anche un’occasione preziosa per esercitare competenze trasversali quali la collaborazione, l’ascolto attivo, l’empatia e l’autoefficacia comunicativa.

L’intero progetto ha riscosso un vivo interesse da parte degli alunni, stimolando in essi un rinnovato senso di partecipazione e appartenenza, nonché un’accresciuta consapevolezza del proprio mondo interiore.

Podcast


Non restiamo in silenzio: ascoltiamoci e aiutiamoci

  UNA CASSETTA SPECIALE: L’ANTI BULLYING BOX   La cassetta "Anti Bullying box" realizzata dai ragazzi È tornata alla scuola Jona...