lunedì 15 giugno 2026

Progetto di francese "Je en Jeu" 2025_26

 

Je en jeu: mettiamoci in gioco per la pace!

Un momento dell'attività progettuale in aula 

Ciao, siamo tre alunne della scuola Jona che hanno scelto di partecipare al progetto Je en Jeu.

Per chi non lo sapesse, questo progetto, che si è svolto ogni lunedì, consiste nel fare attività didattiche divertenti con lo scopo di capire l’importanza della pace e allo stesso momento anche arricchire il nostro francese.

Ma la cosa migliore è che abbiamo potuto incontrare ragazzi in videochiamata dalla Francia. Sono gli alunni di una 5ème (seconda media) della prof.ssa Aurélie Fercot del Collège Henry de Montherlant di Neuilly en Thelle, che studiano l’italiano.

Abbiamo deciso di creare una specie di agenda per illustrarvi il nostro percorso.

09/02/2026

Per questa Visio (videoconferenza) abbiamo fatto un ripasso del vocabolario e insieme alla professoressa Monica Della Libera abbiamo realizzato un AUTOPORTRAIT, ovvero un autoritratto per rappresentare tutto ciò che amiamo: sport, hobby, animali, materie preferite, sogni, desideri.... Ovviamente noi abbiamo scritto in francese mentre i nostri compagni hanno scritto in italiano. Per questa prima visio eravamo tutti molto emozionati, ma anche felici di incontrare nuovi coetanei provenienti da un altro paese.

Attività in videochiamata

Apri e clicca sugli autoritratti per ascoltare le nostre presentazioni. 


09/03/2026

Per la seconda visio abbiamo lavorato su due personalità italiane costruttrici di pace: il chirurgo di guerra Gino Strada, che fondò Emergency e Tina Anselmi, una donna della politica italiana, partigiana, sindacalista e ministro del lavoro. I compagni francesi hanno lavorato su  due personaggi della loro nazionalità,  protagonisti  di scelte di pace: Simone Veil, ebrea deportata ad Auschwitz, divenuta ministro della sanità e grande paladina dei diritti delle donne e Stéphane Hessel, partigiano francese che ha dedicato tutta la sua vita alla difesa della dignità umana. In videoconferenza ci siamo sfidati a scoprirli.

 
                                               
  
  
  

27/4/2026

Per l’ultima visi0 abbiamo composto due canzoni. Per la prima, dal titolo “Murmurée dans le coeur”  abbiamo letto i testi di canzoni francesi a tema pace,  abbiamo selezionato le frasi più significative  e abbiamo costruito un nuovo testo. 

Per la seconda, abbiamo analizzato la poesia “Liberté” di Paul Eluard, che il poeta scrisse durante l’occupazione nazista in Francia.  Come Eluard, abbiamo immaginato di poter scrivere la parola PACE  nei luoghi che frequentiamo, sugli oggetti di tutti i giorni, nella natura….Così è nata “J’écris ton nom”. Abbiamo poi illustrato i testi delle nostre canzoni con opere di street art.  Ai ragazzi francesi sono piaciute molto e hanno applaudito!!! Anche noi abbiamo potuto ammirare i loro lavori di poesia e di caviardage. 

Ascolta e osserva i nostri lavori.

Murmurée dans le coeur                                       J'écris ton nom



Partecipare a questa esperienza è stato senza dubbio indimenticabile e speriamo di poterla ripetere.

La consigliamo soprattutto a chi voglia migliorare la propria conoscenza della lingua francese e incontrare nuove persone.

 Le allieve del corso

giovedì 11 giugno 2026

Concorso “E. Jona”: "tra le righe della Storia: scelte di Umanità”

Scelte di umanità: al concorso “E. Jona” trionfano le classi 3H e 2B della scuola media Jona

Docenti e allievi delle classi 3H e 2B premiati al concorso

Le scelte di umanità, i piccoli gesti capaci di opporsi alla violenza e all’indifferenza, sono stati il cuore dell’edizione 2025/2026 del concorso “Enrica Jona”, promosso dal Comune di Asti insieme all’Israt e all’Ufficio scolastico territoriale

Il tema proposto agli studenti, “tra le righe della Storia: scelte di Umanità”, invitava infatti a raccontare non tanto i grandi protagonisti della storia, quanto le azioni concrete di solidarietà e coraggio compiute nei momenti più bui del Novecento.                             

A distinguersi sono stati soprattutto gli alunni della scuola media Jona di Asti: le classi 3H e 2B si sono infatti classificate prime a pari merito, grazie a elaborati che hanno saputo unire ricerca storica, sensibilità e qualità narrativa.                                                                                                             

Per il contenuto, la commissione ha assegnato il primo premio all’albo illustrato Il mio nome è qui!, realizzato da un gruppo di studenti della 3H. Il lavoro ruotava attorno al significato profondo del nome, inteso non come una semplice parola, ma come simbolo di identità, memoria e riconoscimento umano. Attraverso testi e immagini, gli studenti hanno raccontato come pronunciare il nome di una persona significhi riconoscerne l’esistenza, la dignità e la storia. Un messaggio particolarmente forte se inserito nel contesto della Shoah, quando cancellare i nomi significava spesso tentare di cancellare anche le vite e la memoria delle persone perseguitate.                                             

Il primo premio per l’aspetto editoriale è andato invece a Il corriere silenzioso, albo creato da un gruppo di studenti della 2B e successivamente rilegato fino a diventare un vero e proprio libro. Il progetto era dedicato alla figura di Gino Bartali, il grande campione toscano che durante la Seconda guerra mondiale si trasformò in un corriere segreto, trasportando documenti nascosti nella bicicletta e contribuendo così a salvare centinaia di ebrei dalla deportazione. Gli studenti hanno saputo raccontare non soltanto l’eroismo del personaggio storico, ma soprattutto il valore silenzioso delle sue scelte, compiute senza cercare riconoscimenti.   

 
                        Frammenti del lavoro presentato dalla classe 2B                    

Un riconoscimento speciale è stato inoltre attribuito al presentatore del video collegato all’albo Il mio nome è qui!, premiato per la qualità e l’efficacia dell’esposizione.                                                                     

La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì 14 maggio 2026 al Teatro della Torretta, alla presenza delle autorità cittadine, dei docenti e delle famiglie. Un momento significativo non solo per celebrare i vincitori, ma anche per valorizzare un percorso educativo che ha portato i ragazzi a riflettere sul peso delle scelte individuali, sull’importanza della memoria e sul valore dell’umanità anche nei periodi più drammatici della storia.                                                            Per i vincitori, il percorso è proseguito mercoledì 27 maggio con un viaggio premio a Milano, dove hanno visitato il Memoriale della Shoah e il Binario 21, luogo simbolo della deportazione degli ebrei italiani durante la Seconda guerra mondiale. 

Di seguito i nominativi dei docenti e degli studenti coinvolti.                                     Per la classe 3H: i docenti Marco Alpan e Andrea Maggiore e gli alunni Emma Alessandria, Christian D’Ugo, Oscar Faccini, Noemi Fetahu, Viola Gramaglia, Amal Moussalik, Tomas Vargas Lomeli, Kenza Zili

Per la classe 2B: i docenti Beatrice Bella, Sonia Cardamone, Simona Pesce, la collaborazione del professor Gianluca Assandri e gli alunni e le alunne Blè Nicolò, Cacciatore Camilla, El Atmani Jasmine, Fassio Alice, Fiumara Rebecca, Gjoni Erla, Natale Giada, Rapetti Federico, Sicurello Aurora, Trapani Marco.

                                                        Alcuni degli allievi premiati

Prof.ssa Beatrice Bella e Prof. Marco Alpan

martedì 3 febbraio 2026

Non restiamo in silenzio: ascoltiamoci e aiutiamoci

 

UNA CASSETTA SPECIALE: L’ANTI BULLYING BOX 

La cassetta "Anti Bullying box" realizzata dai ragazzi

È tornata alla scuola Jona l’anti bullying box, una cassetta speciale che permette agli studenti di segnalare in forma anonima eventuali atti di bullismo e cyberbullismo vissuti o osservati. La cassetta, posizionata all’ingresso della scuola, è affiancata da un modulo che guida alla compilazione chi abbia bisogno di utilizzare questo strumento che permetterà al team antibullismo di intervenire con rapidità e discrezione. Bullismo e cyberbullismo sono spesso vissuti in silenzio e solitudine, offrire ai ragazzi una modalità anonima di chiedere aiuto è un piccolo gesto concreto per ricevere sostegno e ridurre l’isolamento, come avevamo già sperimentato quando eravamo presso la struttura dell’Enofila.

Gli allievi coinvolti nella promozione di questa iniziativa, tutti delle classi seconde e terze, hanno dimostrato una grande disponibilità a mettersi in gioco sia in un’attività di peer education sia nella realizzazione della cassetta della posta, sotto la guida del professor Busco. All’inaugurazione non potevano mancare i ragazzi delle classi terze che nelle settimane precedenti hanno ricevuto una formazione e hanno poi illustrato l’utilità dello strumento in tutte le classi della Jona, la Dirigente e, in rappresentanza del team bullismo, la professoressa Daniela Romagnoli. È stata un’azione semplice, ma determinata: la scuola si è data ancora una volta strumenti pratici per contrastare un fenomeno che affligge sempre più i giovani.

 

La Jona lavora ogni giorno per un clima di ascolto e di rispetto. Non è un caso che l’apertura della scatola sia avvenuta in prossimità della Giornata del rispetto (20 gennaio), momento dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza, fisica e psicologica, e contro ogni discriminazione: valori che restano al centro del progetto educativo della scuola.

Questa iniziativa è il primo passo di una serie di interventi programmati per l’anno. A febbraio, infatti, gli 11 alunni di terza che hanno iniziato questo importante percorso e 16 alunni delle classi seconde prenderanno parte al progetto Peer to peer: bullismo e cyberbullismo organizzato dalla Questura di Asti; a fine febbraio, come ormai è consuetudine, con la rete provinciale per il contrasto ai fenomeni di bullismo, si partecipa alla marcia contro il bullismo, momento in cui l’unione di molti giovani di ogni ordine scolastico, diventa simbolicamente la forza e la voce di tutte le silenziose vittime del bullismo.

L’unione, la determinazione e la voglia di mettersi in gioco di tutti potrà davvero fare la differenza.

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I ragazzi delle classi terze formati sul tema "Bullismo e Cyberbullismo" affiancati dalla prof.ssa Daniela Romagnoli e dalla Dirigente dott.ssa Alessandra Longo

sabato 31 gennaio 2026

La cultura in concorso

 Concorso “Prima di tutto l’uomo”

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Gli allievi premiati al concorso “Prima di tutto l’uomo”


Due alunne della 3C, Arianna Dal Bello e Aurora Iorio, hanno recentemente vinto il primo premio del concorso “Prima di tutto l’uomo” organizzato dal Liceo Scientifico “Vercelli” di Asti rispettivamente per la sezione letteraria e artistica. La tematica sulla quale i partecipanti sono stati invitati a riflettere riguarda la valorizzazione dell’uomo nell’ambito di una cultura del mondo contemporaneo che assiste in modo sempre più preoccupante al dilagare della violenza, della sopraffazione, del potere che domina incontrastato e condiziona l’uomo in ogni aspetto della sua vita.

                                     Le allieve premiate: Aurora Iorio e Arianna Dal Bello

In classe i ragazzi hanno analizzato la poesia “Prima di tutto l’uomo” di Nazim Hikmet, che è una lettera, un invito, un ultimo appello a non considerarsi estranei, vagabondi, clandestini del e nel mondo, a prendersi cura della natura e ad avere fiducia nell’uomo. Un componimento poetico che ha offerto l'occasione per riflettere su quanto siano importanti la tolleranza, la solidarietà e il rispetto nella costruzione di una comunità giusta e accogliente. Arianna e Aurora hanno deciso di partecipare individualmente al concorso per esplorare temi che toccano le loro vite e la loro sensibilità. Arianna ha scritto un racconto di finzione con elementi autobiografici in cui ha messo in luce quanto la gentilezza e la vicinanza possano essere utili nella quotidianità scolastica a non sentirsi sopraffatti dall’angoscia per le proprie fragilità e quanto, al contrario, possano far male i giudizi taglienti, le prese in giro e l’esclusione dal gruppo dei pari. Aurora, invece, ha scelto di interpretare con un disegno la poesia di Hikmet, un'occasione per tradurla in immagini e azioni concrete come coltivare empatia nelle relazioni di ogni giorno. 

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                                 Disegno realizzato da Aurora Iorio e vincitore del Concorso

Il futuro che vogliamo è un futuro dove la cultura della pace e del rispetto sostituisca la legge della prevaricazione, dove la tecnologia non schiavizzi ma liberi, dove il denaro e il potere non annullino l’altro. Per arrivarci serve il contributo di tutti: delle istituzioni, delle scuole, delle famiglie e soprattutto delle nuove generazioni. 

A voi che scegliete in questi giorni il futuro percorso di studio l’augurio di opporvi alla violenza e alla barbarie con la cultura, sempre.

 

Prima di tutto l’uomo

Non vivere su questa terra

come un estraneo

e come un vagabondo sognatore.

Vivi in questo mondo

come nella casa di tuo padre:

credi al grano, alla terra, al mare,

ma prima di tutto credi all’uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,

ma prima di tutto ama l’uomo.

Senti la tristezza del ramo che secca,

dell’astro che si spegne,

dell’animale ferito che rantola,

ma prima di tutto senti la tristezza

e il dolore dell’uomo.

Ti diano gioia

tutti i beni della terra:

l’ombra e la luce ti diano gioia,

le quattro stagioni ti diano gioia,

ma soprattutto, a piene mani,

ti dia gioia l’uomo!

Nazim Hikmet

 

mercoledì 14 gennaio 2026

BEBRAS DELL'INFORMATICA 2025

 

Ancora una volta gli allievi della scuola Jona tra le eccellenze mondiali nel campo dell’informatica.

 


Anche quest’anno, tra il 10 e il 14 novembre 2025, la scuola secondaria di 1° grado “O. e L. Jona” ha partecipato con alcuni ragazzi delle classi seconde alla competizione internazionale denominata “Giochi Bebras dell’Informatica” portando a casa ottimi risultati.

Sotto la supervisione della prof.ssa Barbara Loria alcuni allievi delle classi 2A, 2B e 2C, dopo essersi divisi in squadre da tre componenti ciascuno e dopo aver scelto uno specifico “nome di battaglia”, hanno messo alla prova le proprie conoscenze, abilità, logica ed intuito davanti a quesiti informatici di vario genere e difficoltà.

La sfida Bebras, composta da una serie di brevi problemi chiamati “Bebras Tasks”, promuove le capacità di problem-solving e i concetti informatici tra cui la capacità di scomporre compiti complessi in componenti più semplici, la progettazione di algoritmi, il riconoscimento di pattern, la generalizzazione di pattern. I compiti sono divertenti, coinvolgenti e basati su problemi che gli informatici incontrano spesso e amano risolvere.

Nel 2015 l’organizzazione internazionale Bebras ha ricevuto il premio "Best Practices in Education" 2015 da Informatics Europe, l'associazione che riunisce dipartimenti e laboratori di ricerca informatici in Europa.

A differenza dal primo concorso Bebras del 2004 (istituito in Lituania e al quale aderì solo questa nazione), alla competizione Bebras 2025 hanno partecipato oltre 85 Paesi di tutto il Mondo, coinvolgendo circa 4 milioni di studenti a livello globale (circa 90.000 i partecipanti solo in Italia), confermandosi una delle più grandi iniziative al mondo per la promozione del pensiero computazionale.

Proprio in quest’ultima edizione due gruppi della scuola Jona hanno raggiunto i punteggi più alti della gara e il gruppo formato da tre ragazzi della classe 2B, ovvero Blè Nicolò, Rapetti Federico e Trapani Marco si sono messi in luce tra le eccellenze mondiali, superando il 99,4% delle squadre partecipanti.

Anche i restanti allievi hanno ottenuto buonissimi risultati, superando oltre il 70% dei gruppi in gara.

Gli allievi che hanno preso parte alla competizione nella categoria MegaBebras sono stati:

Classe 2A: Riccardo Grippo, Rawan Maarouf, Noemi Mulè

Classe 2B: Blè Nicolò, Fassio Alice, Fiumara Rebecca, Muscato Carola, Rapetti Federico, Trapani Marco

Classe 2C: Emily Beganovic, Aya Charafi, Paolo Hiluku, Devan Llangu, Alessandro Viarengo, Noel Zdrukthi

Una bellissima opportunità proposta ai ragazzi per avvicinarsi in maniera differente al mondo dell’informatica, della tecnologia e del pensiero computazionale, stimolando la loro curiosità ed interesse.   

Iniziare ad affrontare queste “piccole” prove fin dai banchi di scuola permette anche a noi adulti di comprendere al meglio che tipo di persone potremmo trovarci di fronte in futuro, cercando così, magari, di evitare che le eccellenze presenti nel nostro Paese “scappino via” per cercare lavoro all’estero, poichè spesso troppo nascoste, “dimenticate” o non riconosciute per quello che veramente valgono e potrebbero fare per il loro Paese natale.

                                                                                                Prof.ssa Barbara Loria

           La prof.ssa Barbara Loria con gli allievi della squadra risultata tra le migliori a livello mondiale: Marco Trapani, Nicolò Blè e Federico Rapetti

 

lunedì 17 novembre 2025

       IO LEGGO PERCHE'... QUANDO I LIBRI FANNO COMUNITA'



Nell'era della tecnologia e delle comunicazioni digitali, è più importante che mai coltivare il senso di comunità e appartenenza tra i giovani. Le scuole non sono solo luoghi in cui si apprende, ma anche spazi in cui si possono costruire relazioni significative e un senso di identità collettiva. È quello che è accaduto questo weekend grazie a #ioleggoperché, grande progetto nazionale di promozione della lettura ideato dall’Associazione Italiana Editori che consiste nella raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche tramite donazioni.

Come molte altre scuole, anche gli studenti della Jona si sono incontrati per le strade del centro con i propri insegnanti e famiglie per lanciare questa iniziativa in un’atmosfera festosa e di preziosa condivisione.

Ci ha ospitati la deliziosa Piccola Libreria Indipendente che ha saputo offrire ai nostri ragazzi il supporto e l’attenzione che il loro entusiasmo meritava. I ragazzi sono arrivati imbracciando cartelloni dai toni ironici e con bellissimi segnalibri, veri e propri piccoli capolavori artigianali, che hanno preparato a scuola nei giorni precedenti. Questa attività non solo ha stimolato la loro creatività, ma ha anche reso l'iniziativa più vivace e coinvolgente.

Dopo anni di chiusura, dovuta ai lavori di ricostruzione della Jona, la nuova biblioteca scolastica sta finalmente riprendendo funzionalità e vedrà un incremento del proprio patrimonio librario anche grazie alla generosità di famiglie e sostenitori che hanno generosamente donato. Quando i ragazzi vedono che i loro gesti hanno un impatto concreto su ciò che li circonda, si sentono più coinvolti nella vita scolastica. E questo senso di appartenenza contribuisce a un ambiente più coeso e partecipativo. La partecipazione attiva alle iniziative scolastiche non solo rafforza il legame tra scuola e territorio, ma contribuisce attivamente al benessere dell'intera comunità. Speriamo che iniziative simili possano ripetersi in futuro, affinché la passione per i libri possa continuare a diffondersi e a rendere la scuola un luogo vivo di scambi e relazioni, dove ogni ragazzo possa sentirsi parte di qualcosa di grande e significativo.

Investire nella lettura è un modo per creare un futuro migliore, e ogni libro donato è un passo verso un domani più ricco di possibilità.

                                                                                                                          Prof.ssa Laura Cariati



 




Progetto di francese "Je en Jeu" 2025_26

  Je en jeu : mettiamoci in gioco per la pace! Un momento dell'attività progettuale in aula  Ciao, siamo tre alunne della scuola Jona...