venerdì 4 aprile 2025

Programmo, Costruisco, Imparo

 

Coding-Robotica alla scuola Jona


Il 2 aprile 2025 si è concluso il secondo corso pomeridiano di Coding-Robotica della scuola Jona, che ha visto la partecipazione costante di 24 alunni per corso, per un totale di 48 studenti tra le classi prime e seconde del nostro plesso. Ogni corso ha previsto dieci incontri con lo scopo di sviluppare e di migliorare le competenze scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche degli studenti coinvolti, attraverso percorsi laboratoriali di coding e robotica curati dal prof. Alessandro Cutelli e dalla prof.ssa Barbara Loria.

La partecipazione dei ragazzi e delle ragazze è stata vivace e costante favorendo l’apprendimento attivo e interdisciplinare attraverso anche lo sviluppo di competenze trasversali. 

La robotica educativa, infatti, offre diversi benefici per gli studenti, quali:

1)      Sviluppo delle competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica);

2)      Apprendimento interattivo e divertente;

3)      Sviluppo della creatività e della risoluzione dei problemi;

4)      Preparazione al futuro del lavoro;

5)      Sviluppo delle abilità di lavoro di squadra;

6)      Accessibilità e inclusione.

 

In sintesi, la robotica educativa è importante a scuola perché offre un’esperienza di apprendimento interattiva, divertente e significativa (in quanto situata in casi concreti), che aiuta gli studenti a sviluppare competenze fondamentali per il futuro del lavoro.

 

mercoledì 2 aprile 2025

Una gita d'arte per le classi terze

 

Una Gita Indimenticabile: Ravenna, Rimini e San Marino al centro della Scuola Jona

I nostri alunni delle classi terze hanno avuto l'opportunità di intraprendere una gita scolastica indimenticabile, visitando le meraviglie di Ravenna, Rimini e San Marino, tre luoghi ricchi di storia e cultura. Ravenna, considerata uno scrigno architettonico e Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, è stata la prima tappa del viaggio.

I ragazzi hanno avuto la possibilità di immergersi in un patrimonio artistico senza pari, che spazia dall'arte Romana a quella Bizantina, passando per le influenze Veneziane. 

Tra le tappe principali, non è mancata la visita al centro storico della città, alla Tomba di Dante Alighieri, simbolo della grandezza del poeta, e alla Basilica di S. Apollinare in Classe, uno degli esempi più significativi di architettura cristiana antica.

Un altro momento emozionante è stato la visita al Mausoleo di Galla Placidia, con i suoi mosaici straordinari che raccontano storie di una Roma lontana nel tempo. L’esperienza non è stata solo un'opportunità di apprendimento, ma anche un'occasione di crescita personale. I ragazzi hanno avuto modo di riflettere sul valore della storia, della cultura e dell’arte, in un contesto che ha suscitato curiosità e meraviglia, offrendo spunti di riflessione sulla bellezza del nostro patrimonio.

La gita ha proseguito verso Rimini, dove gli studenti hanno esplorato il centro storico della città, ricco di monumenti, piazze e scorci suggestivi. Le bellezze artistiche e architettoniche, dalla storica Piazza Cavour al famoso Arco di Augusto, hanno lasciato i ragazzi senza parole, facendoli sentire parte di una storia che attraversa secoli.

Infine, la gita ha incluso una visita a San Marino, una delle repubbliche più antiche del mondo. Passeggiando tra le sue stradine medievali, i ragazzi hanno potuto ammirare il paesaggio mozzafiato e respirare l'atmosfera unica che caratterizza questa piccola ma storica nazione. 

Palazzo del Governo in piazza della Libertà a San Marino.

Questa gita è stata non solo un viaggio attraverso la storia, ma anche un’esperienza formativa sotto il profilo umano, che ha unito divertimento, apprendimento e condivisione, lasciando a tutti i partecipanti ricordi indelebili e una nuova consapevolezza delle bellezze che ci circondano.



martedì 25 marzo 2025

21 marzo

 

Giornata della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie


Lo scorso giovedì 20 marzo, in piazza San Secondo, si è svolta una mattinata di attività organizzate dall'associazione Libera per celebrare la Giornata della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, giornata che ricorre ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera. Alcuni di noi, ragazze e ragazzi della 2A e 3D, hanno partecipato alla lettura di alcuni nomi delle vittime.  Molti altri ragazzi e bambini di varie scuole hanno letto ad alta voce i nomi delle vittime innocenti delle mafie: pronunciare ad alta voce i loro nomi significa tenerli in vita, non dimenticarli, onorare la loro memoria. È stato un momento importante perché abbiamo testimoniato, con la nostra presenza e in rappresentanza di tutta la Scuola "Jona", il nostro impegno a favore della legalità.


Al termine della mattinata, come ringraziamento per la nostra presenza e partecipazione, abbiamo ricevuto dagli organizzatori un sacchetto con alcuni semi da piantare, simbolo di vita, speranza e rinascita: li abbiamo chiamati "i semi della legalità" e sono stati subito piantati nel nostro orto didattico (grazie al prof. Licandro che ha trovato un'ottima sistemazione). 


Ora aspettiamo di vederli germogliare!

2A e 3D



 


Il fascino dell'Archivio Storico di Asti

 

Mattinata all’Archivio Storico

Lunedì 10 marzo la nostra classe (1ͣ A) ha visitato l'Archivio Storico di Asti. Abbiamo avuto l’opportunità di vedere da vicino il Codex Astensis, che è una raccolta trecentesca di cronache e documenti medioevali riguardanti la città di Asti. Presenta molte miniature: alcune raffigurano personaggi illustri della città e dell'impero, mentre le altre illustrano i territori appartenuti alla città di Asti nel periodo medioevale; comprende anche una cartina topografica con i suoi dominii. Le miniature rappresentano paesi e città che ancora oggi conosciamo, come Alessandria, Castello D'Annone, Quattordio, Cherasco. Una cosa straordinaria è che tutto il Codice è scritto interamente a mano dagli amanuensi, con una grafia molto articolata e precisa; infatti, ogni paragrafo ed ogni lettera sembrano dei piccoli capolavori. (Sofia)


La responsabile dell’Archivio Storico, la Dott.ssa Barbara Molina, ci ha spiegato come funzionava l'organizzazione politica dei Comuni nel Medioevo. La spiegazione è stata interessante, ma l’aspetto che mi ha colpito di più è stato il palazzo dell'Archivio che, nell'antichità, era un orfanotrofio. Il soffitto della sala in cui è avvenuta la spiegazione è completamente affrescato ed è meraviglioso. (Carola)

Mi ha colpito molto il Codex Astensis perché hanno dovuto usare tantissime pelli per realizzare le trecento pagine di cui è composto. Mi ha sorpreso il fatto che sia rimasto intatto per così tanto tempo senza rovinarsi, è incredibile vedere un oggetto tanto antico conservato così bene. La sua struttura è solida, le pagine ancora leggibili e ben conservate. Sembra quasi impossibile che sia stato realizzato sette secoli fa! (Arnela)

Oltre al Codex Astensis, così antico e prezioso, mi ha anche colpito la storia del palazzo che ospita l'Archivio Storico: questo edificio era infatti un orfanotrofio chiamato " BUON PASTORE ". Nella sala in cui ci siamo seduti per ascoltare la spiegazione della Dott.ssa Molina ho apprezzato molto le mappe che rappresentavano l'antica città di Asti e il soffitto in legno, riccamente decorato: sono rimasta colpita dalla bellezza di quella stanza. (Beatrice)

La cosa che mi ha colpito di più dell’Archivio Storico di Asti è stato l’Archivio stesso perché è ricco di decorazioni; una volta era un orfanotrofio, e questo fatto mi ha incuriosito. (Noemi)

È stato interessante conoscere come si chiamavano i Comuni a quel tempo: Asti si chiamava Hasta Pompeia. Inoltre, è stato stimolante vedere alcune mappe del tempo, molto grandi e ricche di particolari minuziosi. Questa esperienza mi ha fatto conoscere una preziosa realtà del passato della nostra piccola città. (Maya)

Mi ha sorpreso molto il fatto che, nel XIV secolo, Asti era più grande di Torino e aveva molti più abitanti: Asti ne aveva circa diecimila, mentre Torino ne aveva duemila. Infatti, nel Codex Astensis sono presenti alcune pagine dove sono illustrati tutti i paesi che appartenevano al territorio di Asti nel Medioevo. (Chiara)

Mi ha colpito molto il libro delle leggi antiche di Asti (il Codex Astensis) con il suo ottimo stato di conservazione, con le miniature all'inizio di ogni capitolo, i colori vivaci e le tracce d'oro. (Gaia)


Ciò che ci ha colpito di più sono stati gli antichi Codici, perché sono stati conservati tanto a lungo ed non sono del tutto rovinati; la responsabile dell’Archivio ha indossato dei guanti per sfogliare il Codex Astensis, perché è molto prezioso, infatti sono conservati in scatole di legno che vengono esposte al pubblico raramente. (Rawan e Iris)

Mi ha impressionato quanta delicatezza ci vuole per toccare quei fogli di pergamena. Gli antichi Codici hanno un peso di circa otto chili; dopo molti secoli, in alcune pagine, si vedono ancora i segni dei peli degli animali utilizzati per realizzare i fogli di pergamena. (Francesco)

Abbiamo visto antichi libri, pergamene, mappe geografiche del 1700 e abiti in stile medievale. (Kevin)

Ci ha colpito molto il fatto che il Codex Astensis ha 700 anni, è formato da 300 pagine e contiene tutte le leggi di Asti medievale. (Renato e Leandro)

A un certo punto della mattinata c'è stato l'arrivo inaspettato del sindaco, che ci ha sorpreso. È stato disponibile a rispondere ad alcune nostre domande riguardanti il funzionamento del Comune. Non avevo mai visto il sindaco così da vicino. (Leonardo)

martedì 4 marzo 2025

La città delle cento torri: Asti

 

Asti medievale

Lo scorso giovedì 27 febbraio abbiamo avuto l'opportunità di visitare la nostra città con uno sguardo diverso: lo sguardo dei turisti in giro per Asti medievale, accompagnati da una guida dell'Ente Turismo, la Signora Antonella. Mi hanno colpito soprattutto la Torre Rossa, che è una torre romanica di Asti, la cui leggenda popolare narra che sia stata l'ultima prigione del Santo Patrono della città prima del martirio. Non poteva mancare la visita alla Chiesa di San Secondo, uno dei principali luoghi di culto e simbolo della città. All’interno abbiamo potuto vedere l'esposizione dei più recenti drappi realizzati per il Palio dal 1993 a oggi.

(Vittorio)

Ho trovato questa uscita molto interessante perché ho scoperto tante cose che non sapevo riguardo ad Asti. Mi hanno colpito gli elaborati affreschi della Cattedrale di Santa Maria Assunta e ho scoperto curiosità sulla Torre Comentina, al cui interno si trovano decorazioni colorate e molto belle che non avevo mai visto. Inoltre, mi ha colpito Palazzo Mazzola perché non lo conoscevo e non sapevo che fosse la sede dell'archivio storico di Asti.

(Matilde)

La costruzione che mi ha colpito di più è stata la Cattedrale di Santa Maria Assunta per la bellezza dei diversi archi esterni e di alcuni rosoni, e per il fatto che la cattedrale è stata costruita in arenaria e mattoni; molto interessanti gli affreschi, le statue e i decori interni, come le decorazioni a forma di foglie di vite dipinte sui pilastri composti che sostengono l'edificio. Insieme alla guida abbiamo anche notato la presenza di stemmi di varie famiglie presenti in epoca medievale.

(Viola)

Abbiamo visto dove si trova Palazzo Alfieri, in stile barocco, casa natale di Vittorio Alfieri; all’interno del giardino c’è un enorme platano secolare. Infine, abbiamo riconosciuto Palazzo Ottolenghi, palazzo barocco sede del Museo del Risorgimento. (Riccardo)

È stata un'uscita interessante, ho scoperto e imparato cose nuove che non sapevo della mia città; ci siamo anche divertiti. La mia tappa preferita è stata la Cattedrale di Santa Maria Assunta perché mi ha impressionato più di quanto immaginassi. (Nicole)

Questa uscita per Asti medievale é stata molto interessante perché mi ha permesso di scoprire le bellezze e le storie della nostra città che normalmente non conosciamo.

(Vera)

Alzare gli occhi da turista e guardare gli edifici medievali di Asti è stata una vera scoperta. Ho trascorso alcune ore passeggiando nel centro città insieme ai miei compagni che, come ogni giorno, mi regalano un sorriso.

(Davide)


mercoledì 19 febbraio 2025

Generazione Social

 

Che vita da social!



La mattina del 17 febbraio in Piazza della Libertà ha fatto tappa il truck della polizia postale che, nelle prossime settimane, girerà tutta l’Italia con il progetto "Generazioni connesse - vita da social". La nostra classe ha incontrato un agente della polizia postale di Torino che ci ha coinvolti in una interessante riflessione sui rischi di Internet e dei social, rispondendo con disponibilità e chiarezza alle nostre domande relative alle truffe informatiche, all'utilizzo dei videogiochi in sicurezza, ai dati sensibili da divulgare in rete, all'affidabilità delle app. Abbiamo anche "messo in scena" una situazione di aggressione in cui due nostri compagni hanno interpretato le vittime di atti di bullismo: gli altri, anziché essere indifferenti o filmare con il telefono la scena, hanno fatto sentire la propria presenza mettendo letteralmente con le spalle al muro i bulli (interpretati da due poliziotti). È stato un incontro utile e interessante, siamo contenti di aver partecipato!

La classe 1A.

giovedì 30 gennaio 2025

Progetto bullismo

 FERMIAMO IL BULLISMO: DALLA CONSAPEVOLEZZA ALL’AZIONE


Questo progetto è nato con l’obiettivo di approfondire insieme ai ragazzi della 3E quali siano le diverse forme di bullismo, le caratteristiche principali, gli attori coinvolti e i loro ruoli specifici.

Come in tutte le unità di apprendimento il tema è stato approfondito sotto diversi aspetti e materie di studio.

Con l’insegnante di Italiano si è affrontato l’argomento partendo dalla lettura del testo “Il prepotente” di McEwan, brano tratto da “L’inventore di sogni”, romanzo del 1993 che narra la storia di Peter, un adolescente che, attratto dal mondo dei sogni, un giorno immagina la propria scuola senza Barry, il bullo più temuto da tutti.

Attraverso la lettura del brano si è iniziato a identificare il fenomeno, arrivando ad una prima conclusione, ossia l’importanza di riflettere prima di parlare, perché le parole possono ferire e fare ancora più male degli schiaffi, inoltre si è giunti all’esito che tutti noi potremmo diventare dei potenziali bulli.


Successivamente, durante la lezione di Educazione Civica, gli alunni hanno riflettuto, si sono confrontati e hanno spiegato che si può parlare di bullismo quando un ragazzo o un gruppo di ragazzi, maschi o femmine che siano, mette in atto un insieme di comportamenti offensivi e prepotenti, ripetuti nel tempo e ad elevata frequenza, nei confronti di un’altra persona, la “vittima”, percepita come più debole e incapace di difendersi.

Tutte le riflessioni e i commenti svolti in aula sono infine confluiti in un prodotto finale, cartaceo e digitale, realizzato durante la lezione di Arte e Immagine. I tre cartelloni creati sono ora esposti all’ingresso della nostra scuola per ricordare a tutti che il fenomeno del bullismo non va sottovalutato.

Che tu sia bullo, vittima o spettatore c’è sempre una soluzione!



Programmo, Costruisco, Imparo

  Coding-Robotica alla scuola Jona Il 2 aprile 2025 si è concluso il secondo corso pomeridiano di Coding-Robotica della scuola Jona, che h...