Mattinata
all’Archivio Storico
Lunedì 10 marzo la nostra
classe (1ͣ A) ha visitato l'Archivio Storico di Asti. Abbiamo avuto
l’opportunità di vedere da vicino il Codex Astensis, che è una raccolta
trecentesca di cronache e documenti medioevali riguardanti la città di Asti.
Presenta molte miniature: alcune raffigurano personaggi illustri della città e
dell'impero, mentre le altre illustrano i territori appartenuti alla città di Asti
nel periodo medioevale; comprende anche una cartina topografica con i suoi
dominii. Le miniature rappresentano paesi e città che ancora oggi conosciamo,
come Alessandria, Castello D'Annone, Quattordio, Cherasco. Una cosa straordinaria
è che tutto il Codice è scritto interamente a mano dagli amanuensi, con una grafia
molto articolata e precisa; infatti, ogni paragrafo ed ogni lettera sembrano
dei piccoli capolavori. (Sofia)

La responsabile dell’Archivio
Storico, la Dott.ssa Barbara Molina, ci ha spiegato come funzionava
l'organizzazione politica dei Comuni nel Medioevo. La spiegazione è stata
interessante, ma l’aspetto che mi ha colpito di più è stato il palazzo dell'Archivio
che, nell'antichità, era un orfanotrofio. Il soffitto della sala in cui è
avvenuta la spiegazione è completamente affrescato ed è meraviglioso. (Carola)
Mi ha colpito molto il
Codex Astensis perché hanno dovuto usare tantissime pelli per realizzare le
trecento pagine di cui è composto. Mi ha sorpreso il fatto che sia rimasto
intatto per così tanto tempo senza rovinarsi, è incredibile vedere un oggetto tanto
antico conservato così bene. La sua struttura è solida, le pagine ancora
leggibili e ben conservate. Sembra quasi impossibile che sia stato realizzato
sette secoli fa! (Arnela)
Oltre al Codex Astensis,
così antico e prezioso, mi ha anche colpito la storia del palazzo che ospita
l'Archivio Storico: questo edificio era infatti un orfanotrofio chiamato "
BUON PASTORE ". Nella sala in cui ci siamo seduti per ascoltare la
spiegazione della Dott.ssa Molina ho apprezzato molto le mappe che
rappresentavano l'antica città di Asti e il soffitto in legno, riccamente
decorato: sono rimasta colpita dalla bellezza di quella stanza. (Beatrice)
La cosa che mi ha colpito
di più dell’Archivio Storico di Asti è stato l’Archivio stesso perché è ricco
di decorazioni; una volta era un orfanotrofio, e questo fatto mi ha
incuriosito. (Noemi)
È stato interessante
conoscere come si chiamavano i Comuni a quel tempo: Asti si chiamava Hasta
Pompeia. Inoltre, è stato stimolante vedere alcune mappe del tempo, molto
grandi e ricche di particolari minuziosi. Questa esperienza mi ha fatto
conoscere una preziosa realtà del passato della nostra piccola città. (Maya)
Mi ha sorpreso molto il
fatto che, nel XIV secolo, Asti era più grande di Torino e aveva molti più
abitanti: Asti ne aveva circa diecimila, mentre Torino ne aveva duemila. Infatti,
nel Codex Astensis sono presenti alcune pagine dove sono illustrati tutti i
paesi che appartenevano al territorio di Asti nel Medioevo. (Chiara)
Mi ha colpito molto il
libro delle leggi antiche di Asti (il Codex Astensis) con il suo ottimo stato
di conservazione, con le miniature all'inizio di ogni capitolo, i colori vivaci
e le tracce d'oro. (Gaia)
Ciò che ci ha colpito di
più sono stati gli antichi Codici, perché sono stati conservati tanto a lungo
ed non sono del tutto rovinati; la responsabile dell’Archivio ha indossato dei
guanti per sfogliare il Codex Astensis, perché è molto prezioso, infatti sono
conservati in scatole di legno che vengono esposte al pubblico raramente. (Rawan
e Iris)
Mi ha impressionato quanta
delicatezza ci vuole per toccare quei fogli di pergamena. Gli antichi Codici hanno
un peso di circa otto chili; dopo molti secoli, in alcune pagine, si vedono
ancora i segni dei peli degli animali utilizzati per realizzare i fogli di
pergamena. (Francesco)
Abbiamo visto antichi
libri, pergamene, mappe geografiche del 1700 e abiti in stile medievale.
(Kevin)
Ci ha colpito molto il
fatto che il Codex Astensis ha 700 anni, è formato da 300 pagine e contiene
tutte le leggi di Asti medievale. (Renato e Leandro)
A un certo punto della
mattinata c'è stato l'arrivo inaspettato del sindaco, che ci ha sorpreso. È
stato disponibile a rispondere ad alcune nostre domande riguardanti il
funzionamento del Comune. Non avevo mai visto il sindaco così da vicino. (Leonardo)